Calcio, il Cittadella si complica la vita: 2-2 con il Ravenna

Terzo turno playoff: granata avanti con Vita e Rabbi, poi i romagnoli pareggiano e sfiorano il colpaccio. Ritorno mercoledì al Benelli

Diego Zilio
Cittadella Ravenna finisce 2-2
Cittadella Ravenna finisce 2-2

Come rovinare un capolavoro con quattro minuti di bambola.

Sul doppio vantaggio con Vita e Rabbi, il Cittadella spreca tutto nel finale, consentendo al Ravenna di rimettersi in corsa.

Certo, si potrà dire che nel secondo tempo i romagnoli hanno stretto i padroni di casa nella loro metà campo, ma la verità è che la squadra di Iori dava l’impressione di poter far suo il match d’andata di questo terzo turno dei playoff senza rischiare troppo, dopo una prova gagliarda, in cui, con la sua aggressività, aveva saputo arginare la fisicità degli ospiti.

E il 2-2 che chiude la serata ha una conseguenza diretta sul copione della sfida di ritorno di mercoledì sera al Benelli: non ci saranno alternative alla vittoria per poter accedere ai quarti, perché il doppio pareggio premierebbe i giallorossi.

Un paio le novità nell’undici di casa rispetto alla gara col Lumezzane, con Redolfi e Zilio al posto degli acciaccati Pavan e Cecchetto.

Nel Ravenna Matteo Mandorlini, figlio dell’allenatore Andrea, vince il ballottaggio con Viola in mezzo al campo. Subito un doppio lampo, con D’Alessio che si fa murare la sua conclusione da Da Pozzo e, poco dopo, con Falcinelli che, sul traversone di Anastasia, a due passi dalla porta poteva comportarsi meglio. Col passare dei minuti, però, il Ravenna prende più campo: inizia Tenkorang, che, sull’imbucata di Fischnaller, si infila nella retroguardia granata costringendo Maniero all’uscita. Ed è ancora Fischnaller a scaldare le mani al portiere di casa, chiamandolo alla respinta a terra.

Nel conto c’è anche un anticipo provvidenziale nella sua area di Falcinelli, sempre sull’ex attaccante del Sudtirol. Nel momento migliore dei romagnoli, però, ecco la svolta. O meglio, la frittata, combinata dal portiere giallorosso: rimessa “leggerina” di Donati a pochi metri dalla sua area, Bianconi scarica su Poluzzi, che rinvia sui piedi di Vita. Il capitano scarta il regalo e scaglia un fendente di prima intenzione dai 25 metri, che bacia il palo e termina in rete.

Ma la magia vera arriva al secondo minuto di recupero, quando, sul corner di Barberis, prima Salvi impegna Poluzzi di testa, poi Zilio alimenta l’azione e Rabbi, in mezzo a cinque uomini, s’inventa una semi-rovesciata acrobatica castigando il portiere: 2-0 all’intervallo, la situazione migliore possibile per la formazione di casa.

Si riparte con Iori che evita rischi togliendo l’ammonito (e diffidato) Barberis, con Casolari al suo posto, e Viola che si avvicenda a Mandorlini, impegnando subito Maniero su punizione. Il Ravenna spinge subito molto di più, soprattutto sul lato destro, con Rizza che non riesce mai ad arginare uno straripante Da Pozzo.

Non a caso già al quarto d’ora il tecnico di casa cambia la catena mancina, togliendo anche Anastasia e inserendo Crialese e Perretta. Si gioca nella metà campo granata, ma il Citta tiene, dando la sensazione di esaltarsi nella battaglia agonistica. L’occasione più spettacolare capita sui piedi del solito Fischnaller che, da posizione defilata, coglie al volo l’esterno della rete sul lancio in profondità di Viola. Tutto fila fino al colpo di testa di Bani, su cui Maniero non è reattivissimo: 1-2. Corre il minuto 82.

Quattro giri di lancette più tardi le mura crollano: Perretta è ingenuo nel buttar giù Donati sullo spigolo dell’area, causando un goffo rigore che Fischnaller trasforma con freddezza. E c’è spazio pure per la traversa di Tenkorang, con Maniero che evita il patatrac. Al Benelli servirà l’impres

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