Quattro su quattro Il giavellotto rosa è solo affare nostro

Le regine della specialità sono Ilaria Casarotto, Luisa Sinigaglia, Mariaelena Agostini e Annamaria Fisicaro
Di Diego Zilio

PADOVA. Volendo scherzare, ma nemmeno troppo, si può dire che queste ragazze siano cresciute a pane e giavellotto. Sì perché a scorrere i risultati dei campionati italiani Allievi, che si sono svolti la scorsa settimana a Jesolo, con il Veneto capace di conquistare dieci ori, sette argenti e otto bronzi, a balzare subito agli occhi è la classifica del giavellotto femminile, che ha visto la regione di casa piazzare proprie atlete sul primo gradino del podio (la vicentina Ilaria Casarotto), sul secondo (la padovana di Assindustria Luisa Sinigaglia), sul terzo (la padovana della Libertas Mariaelena Agostini) e pure sul quarto gradino (Annamaria Fisicaro, trevigiana in forza alla Vis Abano). Un exploit che stupisce solo sino a un certo punto Enzo Agostini che, oltre a essere l’allenatore dell’azzurra Chiara Rosa, è anche il fiduciario tecnico regionale, l’uomo, cioè, che decide chi convocare nelle selezioni giovanili venete quando ci sono raduni e gare per rappresentative.

«Nel giavellotto il Veneto vanta da tempo una tradizione di risultati importanti, anche per l’ottimo lavoro che da anni svolge il responsabile tecnico Vanni Rodeghiero, seguendo i ragazzi molto da vicino, con frequenti mini-raduni. Ai risultati del settore femminile si affiancano le due medaglie vinte nella stessa specialità dagli Allievi, con il veronese Jordan Zinelli secondo e con il rodigino Luca Trambaiolli terzo: in sostanza nel giavellotto abbiamo vinto cinque medaglie su sei tra gli under 17. A renderci ancora più orgogliosi è il fatto che tutti e sette gli atleti citati sono nati nel 1997: sono, cioè, al primo dei due anni della categoria Allievi e hanno tutti superato ragazzi più grandi. È difficile trovare una causa dietro al fiorire di tanti atleti di valore in una singola disciplina, di certo conta molto il lavoro di chi le prepara. Stiamo ottenendo i risultati migliori nelle gare più tecniche e difficili, giavellotto e martello, specialità, quest’ultima, nella quale alle spalle della cussina Giulia Camporese, seguita da Stefano Grosselle e a breve convocata per la Gymnasiade di Brasilia di fine novembre assieme alla Casarotto, stanno crescendo specialiste di interessanti prospettive».

E a questo punto è il caso di precisarlo: attenzione ai cognomi. Enzo Agostini è chiamato in causa due volte, perché oltre a essere tecnico è il papà di Mariaelena, bronzo a Jesolo. «Nessuna spinta da parte mia per portarla al campo. Mia figlia ha praticato anche altri sport, soprattutto la pallavolo, per poi dedicarsi più seriamente all’atletica da circa sei anni, negli impianti di Borgoricco» spiega Enzo. «Mariaelena, come Luisa Sinigaglia, viene dalle prove multiple: entrambe, si dedicano anche ad altre discipline con ottimi risultati, Mariaelena in particolare negli ostacoli, Luisa nel triplo. Tutte e due sono state brave ad arrivare nelle condizioni fisiche migliori all’appuntamento clou della stagione».

Meritoanche dei loro allenatori, Agostini e Gianfranco Temporin. Luisa frequenta il liceo scientifico Ferrari di Este, Mariaelena il liceo scientifico Nievo a Padova. Giusto a chiarire che si può essere brave nello sport ma pure a scuola.

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