Nuovo mister, il Padova calcio è pronto a chiudere con Calabro

Accordo a un passo, settimana prossima la fumata bianca per l’allenatore dei biancoscudati: la Carrarese non dovrebbe opporsi alla rescissione. Collaboratori tecnici unico nodo, ma c’è comunque fiducia

Stefano Volpe

Il Padova stringe per provare a chiudere l’accordo con Antonio Calabro. Arrivati sul rettilineo conclusivo il prescelto per la panchina biancoscudata è l’allenatore che ha guidato la Carrarese nelle ultime tre stagioni, con il quale la dirigenza sta dialogando in modo costante in questi ultimi giorni.

La trattativa è molto avanzata ma non ancora conclusa, anche perché ci sono tanti aspetti da considerare che non sono ancora stati definiti. Per questo, come era chiaro da tempo e come aveva confermato nell’ultima intervista l’azionista di maggioranza Alessandro Banzato, la fumata bianca non arriverà prima di metà della prossima settimana. Intanto si parte da una buona base di partenza, ovvero che al Padova è piaciuto l’approccio di Calabro e l’allenatore sembra intrigato dal progetto biancoscudato.

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Questo al netto di altri rilanci, sempre possibili ma per ora non ancora arrivati, da parte di altre dirette concorrenti che stanno cercando un nuovo allenatore. Resta da ultimare la rescissione contrattuale tra il tecnico e la Carrarese, visto che giusto un anno fa Calabro aveva firmato il prolungamento contrattuale con il club apuano fino a giugno 2027. Non ci sarà, almeno così trapela, nessun braccio di ferro, visto che non conviene nemmeno alla Carrarese puntare i piedi per trattenere un allenatore che considera concluso un ciclo che ha portato a una storica promozione in Serie B e due agevoli salvezze consecutive.

Per questo la società dovrebbe lasciare andare Calabro prima di aver trovato il nome del suo sostituto, per il quale si sta già muovendo anche tra vecchie conoscenze biancoscudate. Se qualche giorno fa era stato accostato alla panchina gialloazzurra il nome di Andreoletti (una pista che sembra aver perso consistenza), uno dei nomi forti è quello di Guido Pagliuca, proprio l’allenatore che il Padova aveva contattato prima di Breda lo scorso marzo ma che non se la sentì di subentrare a stagione in corso. La rescissione contrattuale, inoltre, non riguarda soltanto Calabro ma anche il suo staff, ed è questo uno degli aspetti più delicati che andranno discussi nei prossimi giorni con il Padova.

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Da parte sua il club di viale Rocco ha intenzione di confermare alcune pedine storiche come il preparatore dei portieri Adriano Zancopè (al lavoro con la prima squadra da 13 stagioni) e il preparatore atletico dedito al recupero degli infortunati Matteo Zambello. Calabro, da parte sua, si avvarrà di almeno altri cinque collaboratori, tra i quali l’allenatore in seconda. Probabile che lo possa seguire nella prossima avventura anche Giuseppe Padovano, il vice che l’ha accompagnato in tutta l’esperienza a Carrara. La scorsa stagione, invece, è entrato a far parte del suo staff tecnico anche Riccardo Saponara, alla prima esperienza come collaboratore dopo aver appeso le scarpe al chiodo a 33 anni.

Tutti aspetti che andranno approfonditi nei prossimi giorni e che contribuiranno a definire il buon esito o meno della trattativa. Per ora trapela una discreta fiducia sul fatto che si arrivi all’accordo e che dalla settimana prossima si possa cominciare a discutere sul rafforzamento della squadra. La scelta è ricaduta su Calabro anche per il tipo di gioco che ha mostrato nelle ultime stagioni.

L’allenatore pugliese si è sempre basato su un 3-5-2, lo stesso schieramento utilizzato da Andreoletti prima e Breda successivamente al Padova. Tanti giocatori attualmente nella rosa biancoscudata sembrano potersi adattare bene alle caratteristiche richieste dal tecnico, dai difensori Pastina e Sgarbi, a una mezzala di corsa come Fusi, passando per il centravanti Bortolussi. Andranno rinforzate, invece, le corsie esterne, dove potrebbero arrivare due nomi di spessore da affiancare a Barreca e Capelli, entrambi in predicato di essere confermati.

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