Black Friday da record a Padova, bar aperti fino alle tre

PADOVA. Torna per il quinto anno di seguito il Black Friday in città. Formula vincente non cambia: grandi sconti (fino all’80%) per un tempo limitato (dalle 20.30 fino alle 23.30 di venerdì prossimo) e un numero limitato di capi. Domani parteciperanno oltre 400 negozi, per la stragrande maggioranza del centro storico, con il maggior numero di categorie merceologiche degli ultimi cinque anni: abbigliamento, accessori, calzature, prodotti di bellezza, per la casa e per il tempo libero. Già aperta la vetrina virtuale (www.blackfridaypadova.it) dove sono presenti i nomi dei negozi che hanno aderito (suddivisi per categoria merceologica) e le foto di numerosi capi scelti per la grande promozione.
La novità di quest’anno l’ha firmata ieri con un’ordinanza il sindaco Sergio Giordani: ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie potranno restare aperti fino alle 3 del mattino. Del resto l’Appe aveva già dimostrato il suo entusiasmo creando il black spritz (che ha addirittura un tutorial sul sito per prepararlo a casa), poi il babà black e la birra Black Friday. Questo è l’anno del gelato nero.
È stata proprio la città di Giotto ad inaugurare, nel 2013, il primo Black Friday italiano, sulla falsa riga di quello americano. Dalla coraggiosa intuizione del presidente di Ascom, Patrizio Bertin, quella festa dello shopping ha invaso oggi gran parte dell’Italia e l’80% delle pubblicità strizzano l’occhio proprio al logo padovano, tanto per i colori che per la formula. Nella stessa Londra il Black è arrivato tre anni dopo Padova. Quest’anno all’appello hanno risposto tutti e con grande entusiasmo: Ascom, Confesercenti, Appe, Comune e Camera di Commercio. Dalla prima edizione e 80 mila presenze siamo arrivati al record dell’anno scorso con 150 mila e 4 milioni di euro di fatturato, ovvero il massimo volume di acquisti rispetto a tutti gli altri week end del 2016. Quest’anno l’obiettivo sono le 500 mila presenze totali (contate in 5 anni). Dunque venerdì si attende l’assalto del centro e il conto alla rovescia che sarà scandito da alcune hostess e dal suono inconfondibile delle trombe che danno il via all’arrembaggio degli acquisti. «Quest’anno», ricorda l’assessore al commercio Antonio Bressa, «c’è anche un allineamento dell’evento con la data americana e questo vale per tutto il mondo, dunque una importante cassa di risonanza in termini di richiamo». «Ricordiamo sempre che non sono saldi», precisa Bertin, «ma una pura promozione. Ammetto di essere profondamente indignato perché, da due anni a questa parte, la manifestazione è inquinata dalla scorrettezza dell’e-commerce che approfitta del marchio per vendere senza regole. Possono permetterselo perché pagano fino al 50% di tasse in meno di un negozio in carne ed ossa con sede in Italia».
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