Calcio Padova, Belli se ne va ma col sorriso: «Grato a tutti»
Arrivato a Padova nel 2022, il difensore trentaduenne lascia dopo 114 presenze: «Felice di avere un posticino nella storia di questa società. La festa salvezza sotto la curva un ricordo indelebile»

Si può vincere una scommessa lasciando sul piatto parecchi soldi? La storia di Francesco Belli dice di sì. Il 32enne difensore ha salutato Padova alla fine del mese scorso, dopo quattro stagioni che l’hanno visto tra i protagonisti del ciclo vincente, permettendogli di raggiungere quota 114 presenze con la maglia biancoscudata, terzo giocatore più impiegato dell’era Oughourlian.
L’arrivo a Padova
A pensare come era iniziata questa avventura in pochi avrebbero creduto che si sarebbe conclusa in gloria, sotto quasi tutti i punti di vista. Riavvolgiamo il nastro all’estate 2022: «Io arrivo da Bari con il Padova reduce dalla sconfitta nella finale playoff di Serie C a Palermo e alle prese con un cambiamento totale», racconta Belli. «La piazza è delusa, allo stadio c’è una curva in costruzione che dicono debba aprire nel giro di pochi mesi».
La scelta
E invece. Salto in avanti di due stagioni. La piazza è ancora più delusa dopo l’eliminazione ai quarti di finale playoff per mano del Vicenza e la curva non solo non è stata aperta ma il cantiere è stato sigillato dalla guardia di finanza. Ci sono tutti gli elementi, per un giocatore esperto e dal livello di rendimento elevato, per chiudere la valigia e salutare la compagnia.
E invece. «Il mio contratto scadeva a giugno 2024 ma volevo restare. Sentivo che si era formato un gruppo speciale e in ognuno di noi c’era grande rivalsa per come si era chiusa quella stagione. Ero convinto che l’anno successivo ce l’avremmo fatta. Così ho accettato subito l’offerta della società, anche se mi sono dovuto ridurre l’ingaggio. Qualche collega mi ha dato del matto, ma nessuno mi aveva puntato la pistola contro per firmare ed ero sicuro di aver fatto la scelta giusta».
I ricordi
Il resto è storia, della quale restano un paio di flash indimenticabili. «Oltre alla festa in Prato della Valle dopo l’ultima partita di Lumezzane, non potrò mai scordare il finale di partita a Trieste, quando abbiamo appreso in campo, dal boato della curva, la sconfitta del Vicenza.
Oltre alla promozione in Serie B, l’altro obiettivo che mi ero dato era quello di riuscire a giocare almeno una partita con la nuova curva dell’Euganeo aperta. Aver conquistato la salvezza davanti ai nostri tifosi, sotto la curva, è stato il coronamento migliore possibile di questa splendida avventura, che mi ha legato in modo indissolubile ai compagni e alla città».
Nessun rimpianto per il mancato rinnovo del contratto al termine di quest’ultima stagione? «No, si è chiuso un ciclo e sono contento di avere un posticino nella storia di questa società dopo aver superato le 100 presenze. Per questo sono grato a tutte le persone con cui ho condiviso il percorso, dai protagonisti in campo a chi lavora dietro le quinte. Spero che il Padova possa avere un grande futuro e il mio consiglio è quello di continuare ad alimentare l’entusiasmo che si è riacceso in città perché può fare la differenza».
Il mercato del Padova
E a proposito del futuro, ieri la società biancoscudata ha ufficializzato gli acquisti di tre giovani conclusi nei giorni scorsi. L’unico che resterà in rosa almeno per la prima parte della prossima stagione è Tommaso Bordoni, il 20enne difensore arrivato a parametro zero dopo aver chiuso il suo lungo percorso nel settore giovanile della Lazio.
Il centrale mancino ha firmato un contratto quadriennale con il Padova. Hanno entrambi un anno in meno (classe 2007) Luigi Castegnaro e Mattia Penta. Il primo è un centrocampista, acquistato a titolo definitivo dall’Arzignano, società in cui è cresciuto e nella quale ha già disputato una stagione da titolare in Serie C.
Dopo aver firmato fino al 30 giugno 2031 con il Padova, Castegnaro resterà un altro anno in prestito all’Arzignano, stessa società in cui si accaserà Penta. Il mediano, acquistato dai dilettanti emiliani del Lentigione, ha sottoscritto un quadriennale con il club biancoscudato.
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