Asilo pronto, ma l’impianto di raffrescamento non funziona: a rischio i centri estivi
L’impianto non riesce a raggiungere le temperature necessarie a garantire il giusto comfort ai bambini. I genitori della scuola dell’infanzia L’Aquilone al Comune di Selvazzano: «Disagi per i bambini»

Lunedì prossim (29 giugno) alla scuola dell’infanzia L’Aquilone di Caselle partono i centri estivi ma c’è un grosso problema che da tempo sollevano i genitori: l’impianto di raffrescamento non funziona come dovrebbe.
Una situazione che da anni sta creando seri disagi ai bambini e che quest’anno è sentita in modo particolare viste le pesanti ondate di calore.
Il 26 aprile, i genitori dei bimbi che frequentano il centro infanzia di via De Sanctis hanno inviato una pec al Comune di Selvazzano evidenziando i problemi dell’impianto di raffrescamento che a quanto pare non riesce a raggiungere le temperature necessarie a garantire il giusto comfort ai bambini.
«Siamo partiti in questi giorni con un’attività social coordinata per “fare rumore”, per sensibilizzare i nostri concittadini e sollecitare così una risposta urgente e pubblica da parte del Comune sulle effettive tempistiche di riparazione dell’impianto di raffrescamento, che non ha mai funzionato propriamente fin dall’apertura del centro nove anni fa, e che, in particolare, da quattro estati sta creando molti disagi ai bambini e al personale a causa delle alte temperature», segnalano in una nota i genitori.
«Va dato atto a questa Amministrazione, a differenza delle precedenti, di essersi messa in ascolto di noi genitori, di aver preso in carico il problema e di aver consentito così una comunicazione più trasparente anche da parte della cooperativa che ha in gestione le attività de L’Aquilone. Come genitori abbiamo ricevuto l’ultima comunicazione ufficiale dal Comune il 22 giugno in cui si diceva che l’impianto non è ancora a regime e si illustravano le misure che il personale del centro infanzia avrebbe adottato per garantire il comfort dei bambini negli ultimi giorni di scuola. Ma non è sufficiente», incalzano i genitori, «in questa finalmente positiva interlocuzione manca l’ultimo miglio, cioè la data in cui tutto sarà risolto».
Mamme e papà sollecitano una soluzione veloce perché lunedì partono i centri estivi per la scuola dell’infanzia, un’offerta obbligata perché l’appalto dei servizi educativi deve comprendere anche il periodo di luglio, ma facoltativa come adesione.
«Vogliamo essere messi nelle condizioni di scegliere con cognizione di causa se confermare l’iscrizione o meno», chiedono le famiglie.
Una comunicazione che attendono dal Comune anche i genitori dell’area nido, la cui attività finisce il 31 luglio, e dove i disagi per i più piccoli con le temperature di questo periodo sono ancora maggiori.
L’assessore ai lavori pubblici Antonio Santamaria, nella risposta alla pec dei genitori del 26 aprile, elencava le problematiche dell’impianto, non dotato di raffreddamento dell’aria, bensì di climatizzazione estiva e di panelli radianti che risentono dell’inerzia di esercizio e dell’apertura delle finestre.
Santamaria comunicava dello stanziamento deliberato nel Consiglio comunale il 30 aprile 2026 di trentamila euro immediatamente disponibili per sostituire la macchina.
«Purtroppo la nuova macchina non è ancora disponibile», fa sapere l’assessore, «in questi giorni i tecnici hanno tarato l’impianto esistente al massimo delle possibilità. Dopo questi aggiustamenti stiamo registrando all’interno temperature che variano tra i 28 e i 29 gradi. Circa 5 gradi in meno delle temperature esterne. Abbiamo consigliato gli educatori e i docenti di tenere chiuse le finestre. L’impianto è dotato di un ricambio d’aria. Per far fronte a queste ondate di calore», aggiunge Santamaria, «entro lunedì la scuola dell’infanzia L’Aquilone sarà dotata di due condizionatori d’aria portatili che andranno a integrare l’attività del deumidificatore».
L’assessore chiarisce poi che non è necessario alcun aumento di potenza per far fronte alle situazioni emergenziali dell’asilo: «L’allacciamento attuale all’Enel ha una potenza di 30 Kw a fronte di un assorbimento di 15 Kw», puntualizza.
Le risposte e gli impegni confermati dal Comune e dall’assessore Santamaria sul problema del condizionamento d’aria a L’Aquilone di Caselle saranno sufficienti a fugare ogni dubbio dei genitori che dovranno decidere se confermare o meno le iscrizioni dei loro bambini ai centri estivi che partiranno lunedì 29 giugno? Intanto le previsioni meteo per questi giorni non aiutano certo a rendere più gradevole la temperatura all’interno della struttura.
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