Il «miracolo» di Galan: cornea rigenerata
Un operaio albanese recupera l'occhio con l'inserimento della membrana amniotica

L’EQUIPE DELL’USL 16 Alessandro Galan, al centro, con lo staff di Oculistica dell’ospedale Sant’Antonio al gran completo
Due anni fa, era diventato cieco all'occhio sinistro a causa di uno schizzo di acido anti-ruggine che gli aveva «bruciato» la vista. Oggi, invece, non solo vede: la cornea si è rigenerata completamente. L'eccezionale operazione è stata eseguita da Alessandro Galan, direttore del Centro oculistico San Paolo dell'ospedale Sant'Antonio. Un caso clinico dal grande effetto mediatico e, dal punto di vista scientifico, è destinato a far scuola.
Galan ha inserito nell'occhio del giovane operaio di origine albanese una membrana amniotica (lo strato più interno della placenta, una sorta di rigenerante che riveste il feto) per arginare un danno ritenuto irreparabile. L'oculista non riesce ancora a spiegarsi come sia stata possibile la ricostruzione completa della cornea: l'intervento di inserimento della membrana amniotica aiuta la cicatrizzazione e la rigenerazione dei tessuti oculari; nessuno però poteva immaginare che fosse possibile la rigenerazione completa della cornea. L'operazione è stata eseguita due anni fa. Ora, dopo mesi di serrati controlli, Galan ha reso noti alla comunità scientifica i risultati dell'eccezionale caso clinico: «Per comprendere la portata dell'evento è sufficiente sottolineare che la riacquisizione della vista è un fatto addirittura meno importante rispetto alla rigenerazione completa di una cornea. L'intervento è stato monitorato in ogni suo aspetto: lo sottoporrò ai colleghi perché mi aiutino a capire cosa ha permesso la ricostruzione». Insomma, un nuovo capitolo della storia scientifica dell'oculistica: non più solo trapianti, ma anche rigenerazione spontanea dei tessuti grazie all'impiego della membrana amniotica, messa a disposizione dalla Banca degli Occhi. «Non ho fatto nulla di eccezionale: ho assistito invece a qualcosa che ha riprodotto l'intera cornea persa». Galan spiega passo dopo passo l'intervento: «Ho tolto tutta la cornea danneggiata dall'acido eliminandola anche a livelli sotto i quali solitamente non si scende. Ho così cercato di sostituirla con un'altra posando sull'ultima sottilissima barriera che proteggeva l'occhio, la membrana di Descement: membrana amniotica, un rigenerante che riveste il feto, che mi è stato consegnato dalla Banca degli Occhi di Mestre; ho ricoperto con i pochi tessuti che rimanevano e ho pregato Dio che l'occhio reggesse». L'occhio ha retto a tal punto che a sette mesi dall'intervento la cornea era perfettamente rigenerata. Fabiana Pesci
LASCIA UN COMMENTO SU WWW.MATTINOPADOVA.IT
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova
Leggi anche
Video








