Le assemblee dei soci sanciscono la nascita della Banca Annia

CARTURA. I soci hanno deciso: dal primo gennaio 2014 nasce la Banca di Credito Cooperativo “Annia”, dalla fusione delle Bcc di Cartura e del Polesine. Sarà una delle prime dieci del Veneto, con un volume di 1,3 miliardi di euro, 210 dipendenti, 90 milioni di patrimonio, operativa in 103 Comuni, da Padova a Ferrara, passando per il Rodigino, con 31 sportelli e 6000 soci, un bacino potenziale di 1,1 milione di residenti e 127 mila imprese. Tra sabato pomeriggio e ieri mattina è arrivata la ratifica da parte delle rispettive assemblee dei soci, a Rovigo e Padova.
La “testa” della nuova Bcc Annia, che deve il nome all’antica strada romana che univa il territorio del Polesine con Padova, resta a Cartura con la direzione generale ma anche con i vertici, visto che alla presidenza è stato confermato Mario Sarti, attuale numero uno della Bcc di Cartura, e alla direzione Andrea Binello. Modificata invece la composizione del consiglio d’amministrazione con due degli otto componenti designati dalla Bcc del Polesine: Giovanni Piasentini (il presidente uscente) e Mauro Toso. Completano la squadra Alessandro Terrin, Alessandra Gruden, Francesco Bettella, Piero Baldisserotto e Antonio Rampin. Per fare posto ai rodigini si sono dimessi i padovani Roberto Faccio e Giorgio Bellucco. Dall’assemblea di Rovigo il progetto di fusione ha raccolto 574 voti a favore e 5 contrari, a Padova 608 i favorevoli e 2 contrari. «La fusione ci consente di presidiare meglio il territorio», ha detto Piasentini. Ha aggiunto Sarti: «Vogliamo costruire una banca attrezzata nelle risorse professionali e patrimoniali, diversificata nei settori e territori, capace di competere. Superiamo le vecchie logiche dei campanili per un modo nuovo di fare aggregazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








