Moschea improvvisata in centro a Conselve: arrivano i vigili

CONSELVE. Alcuni marocchini si trovavano tutti i giorni a pregare in un ex negozio in pieno centro a Conselve che avevano affittato per una loro associazione culturale. Il via vai sempre più numeroso di persone, davanti a quelle vetrine coperte con dei fogli, soprattutto nel tardo pomeriggio, non è passato inosservato, così nei giorni scorsi è scattato l’accertamento da parte della polizia locale.
Nelle due stanze dell’ex Coltelleria Piva in via Vittorio Emanuele (trasferitasi al vicino civico 33), affittate dall’inizio di febbraio all’associazione culturale marocchina Assalam, gli agenti hanno trovato una decina di persone in preghiera. Al responsabile dell’associazione hanno spiegato che la destinazione d’uso del locale, di carattere commerciale, non consente lo svolgimento di attività di culto. Un ex negozio non può diventare una sala di preghiera. I marocchini non hanno sollevato obiezioni e hanno sospeso gli incontri. Sabato informeranno tutti gli associati e nel giro di una decina di giorni restituiranno le chiavi al proprietario.
«Non ci sono stati problemi» aggiunge il sindaco Antonio Ruzzon «gli interessati hanno ammesso di essersi sbagliati e di aver agito in buona fede e si sono resi disponibili trovare una soluzione in tempi brevi».
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