Omicidio di Trebaseleghe, il figlio della compagna del padre: «Dovevamo passare Natale insieme ai due ragazzi»

PADOVA. «Non mi risulta che mia mamma abbia detto queste cose. Sono sicuro che, non essendo una persona cattiva, non le direbbe mai a nessuno». Simone, 21 anni, figlio di Luciana Zillio, da sei mesi fidanzata con Alessandro Pontin, l’uomo che ha barbaramente ucciso i suoi due figli prima di accoltellarsi a morte, risponde così all’accusa mossa da Roberta Calzarotto, mamma dei due ragazzi uccisi.
Roberta ha raccontato di aver conosciuto Luciana e di ricordare ancora il contenuto della telefonata intercorsa tra le due: «Mi ha detto che è un padre perfetto e che io sono una brutta persona. Diceva che con la querela lo volevo incastrare», ha spiegato Roberta facendo riferimento alla denuncia sporta nei confronti di Alessandro Pontin per questioni di soldi e alimenti.
Niente astio
«Mia mamma non è una persona cattiva, è una persona che ha sempre cercato di fare tutto il possibile per vivere in maniera serena. Non direbbe mai cose del genere. Tra lei e Roberta non c’era dell’astio, non avrebbe avuto motivo di parlarle così».
Simone ne è convinto. Lui conosceva bene Alessandro e aveva conosciuto anche i suoi due figli, Francesca e Pietro. «Avremmo dovuto passare tutti insieme il giorno di Natale e invece ci troviamo ad affrontare una tragedia che ci sta distruggendo dal dolore», racconta provato.
«Abbiamo letto che il motivo che avrebbe innescato il litigio tra Alessandro e i due figli era che non volevano passare il Natale con noi: un’assurdità. Viviamo come una famiglia normale, Francesca e Pietro li avevo conosciuti, eravamo andati anche a pranzo insieme, andavamo d’accordo. Alla fine anch’io sono un ragazzo e mi sono sempre trovato bene con loro».
Per il momento Luciana non ha ancora sentito la famiglia di Alessandro ma non è escluso che presto lo farà. «Stiamo cercando di stare tra di noi, di tranquillizzarci e di affrontare questo dolore. Io cerco di stare vicino a mia mamma e di darle forza. Per adesso non abbiamo sentito nessuno e non sappiamo ancora come muoverci, neanche per quel che riguarda l’organizzazione del funerale di Alessandro».
Cattiverie continue
Intanto nei confronti della fidanzata dell’uomo che ha ucciso i suoi due figli sul web continuano le cattiverie. «Queste persone che si permettono addirittura di dire che mia mamma per redimersi dovrebbe solo suicidarsi sono inqualificabili. Eppure stiamo parlando di madri e padri di famiglia. Aggiungono sofferenza a sofferenza».
Da quando Alessandro è entrato nella vita di Luciana e ha conosciuto anche il figlio Simone niente ha mai lasciato presagire una tragedia di tale portata. «Non è la persona che abbiamo conosciuto noi quella che ha messo in atto questo gesto terribile. Rimaniamo ancora increduli», continua Simone. «Con noi si è sempre dimostrato un uomo gentile, educato, disponibile, senza alcun tipo di particolare problema. Ci è subito parsa una brava persona e nonostante la mente continui a pensare e ripensare non riusciamo a spiegarci cosa possa essere successo». —
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