Calcio Padova, i Banzato vogliono la gestione diretta dello stadio Euganeo

Proprietà e Comune cercano un punto d’incontro sul tema stadio. Nell’immediato, si lavora sulla capienza e all’aggiunta di skybox. Per il centro sportivo, si resta alla Guizza che verrà però migliorata

Stefano Volpe
La curva sud dello stadio Euganeo
La curva sud dello stadio Euganeo

Stadio e centro sportivo: il Padova ha già piazzato le prime due mosse. Sembra non aver perso tempo la nuova proprietà biancoscudata guidata dalla famiglia Banzato, che a pochi giorni dalla fine della stagione ha già fatto i primi passi concreti per cominciare quello sviluppo infrastrutturale indicato come uno degli obiettivi da perseguire nel medio periodo.

La novità più significativa riguarda proprio l’Euganeo. Venerdì scorso la società ha inviato una lettera al Comune per chiedere ufficialmente l’avvio di un dialogo per trovare un punto di incontro che porti alla presa in gestione, in comodato d’uso, o anche all’acquisto dell’impianto da parte del club biancoscudato.

L’obiettivo è quello di avere carta bianca completa nell’utilizzo dello stadio, per trasformarlo in un elemento strategico che possa portare valore non soltanto alla squadra ma all’intera società. Il sindaco Sergio Giordani si è detto favorevole a parlarne, tanto che era stata la stessa amministrazione comunale a proporre la cessione dello stadio (seppur in via informale) al vecchio proprietario Jospeh Oughourlian non più tardi di un anno fa, ma il finanziere franco-armeno, già intenzionato a cedere il suo pacchetto di maggioranza, aveva declinato l’offerta.

Non sarà un percorso semplice, visto che l’iter dovrà passare anche dal consiglio comunale, ma la volontà di trovare a breve un punto di incontro c’è da entrambe le parti. A quel punto il Padova potrebbe mettere mano seriamente anche alla struttura dello stadio e il passo successivo, oltre a quello di realizzare i corpi di collegamento tra la nuova curva e le due tribune, è quello di costruire una curva speculare per rendere più armonica la struttura. È un’idea che circola già nella testa di Banzato, anche se non sarà possibile concretizzarla nell’immediato. Già per l’inizio della prossima stagione, invece, si punterà a raggiungere due obiettivi: l’aumento della capienza e la realizzazione di sette skybox.

Per quanto riguarda il primo punto occorrerà ricavare nuovi spazi (circa 1. 500 posti ulteriori) per posizionare i seggiolini nella parte nord di tribuna est e tribuna ovest. Sul lato sud della tribuna ovest, invece, la società si è già mossa per installare gli skybox, degli spazi specifici e ampi da riservare alle varie aziende partner.

Capitolo centro sportivo. Ed è il punto più urgente per la nuova proprietà. La prima squadra almeno per la prossima stagione resterà alla Guizza ed è già stato rinnovato il contratto d’affitto con il Petrarca Rugby. La società ha stanziato un budget per rifare i campi di allenamento in modo tale che siano il più simili possibili al terreno dell’Euganeo. Passo necessario, visto che le condizioni precarie dei campi della Guizza sembrano essere state le cause di alcuni infortuni rimediati nella seconda parte dell’ultima stagione.

La volontà della famiglia Banzato è quella di dare una casa definitiva alla squadra, un centro sportivo che possa accogliere i giocatori non solo durante gli allenamenti, ma anche prima e dopo, in modo tale che possano ritrovarsi per pranzare insieme e passare più tempo possibile in gruppo. Ecco perché l’ipotesi più concreta, al momento, è quella che il Padova possa restare anche nelle prossime stagioni alla Guizza, continuando a dividere il centro con il Petrarca, ma apportando migliorie, sia alle strutturare che per quanto riguarda nuovi campi che potrebbero essere ricavati nell’area attigua al vecchio Amusement Park.

Anche perché le alternative non convincono troppo. L’ipotesi di tornare a Bresseo non è stata scartata ma rimane un piano B, mentre c’è qualche dubbio anche per quanto riguarda la costruzione di un centro sportivo ex novo sui terreni di proprietà comunale attigui allo stadio Euganeo.

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