Euganeo e centro sportivo, le sfide sul tavolo dei Banzato
La nuova curva sud ha rilanciato l’affluenza oltre quota 10 mila spettatori. Il restyling vale 30 milioni. E per gli allenamenti torna l’ipotesi di Bresseo

Nei piani societari per la prossima stagione non c'è solo l'allestimento della nuova squadra in Serie B. L'avvento della nuova proprietà targata Alessandro e Giovanni Banzato ha portato d'attualità anche i temi infrastrutturali legati allo stadio e al centro sportivo.
L'apertura della nuova curva sud dell'Euganeo ha acceso ancor di più la passione dei tifosi, che nelle ultime tre partite casalinghe hanno riempito tutti i posti a disposizione, facendo registrare un'affluenza sempre superiore alle 10.000 unità. Al momento la capienza dell'impianto di viale Rocco è di 11.671 posti, dei quali 1.500 riservati al settore ospiti. Visto il trend del momento sembrano essere troppo pochi.
Ecco perché nelle prossime settimane riprenderanno i contatti con il Comune per capire quali possano essere le tempistiche per aumentare la capienza, anche se i margini di manovra sono stretti. La soluzione più veloce è quella di ricavare altri spazi nei settori nord di tribuna est e ovest, per aumentare la capienza di circa 1.500 posti. Ma sarà possibile, dopo l'apertura della curva, migliorare ancora lo stadio Euganeo?
È quello che si sono chiesti gli stessi tifosi di Appartenenza Biancoscudata, che mercoledì scorso hanno organizzato un dibattito pubblico sul tema. L'apertura della curva è stata accolta come l'inizio di una nuova era, ma allo stesso tempo come la prima pietra verso un restyling più completo dello stadio.
L'intenzione dei tifosi è quella di sensibilizzare la società e l'amministrazione comunale a intervenire ancora per non lasciare la sola curva come l'unico settore ammodernato dello stadio. Per questo al dibattito ha partecipato anche l'architetto Giulio Muratori, che oltre ad aver progettato la curva sud, aveva presentato un piano di ristrutturazione completo dello stadio, che per ora è rimasto nel cassetto. «Il nostro progetto prevede di avvicinare anche i restanti tre lati al campo da gioco», ha spiegato l'architetto.
«Le curve di visibilità dell'impianto sono quasi tutte sbagliate, per questo, nei due lati lunghi, c'è la possibilità di avvicinare gli spalti costruendo due tribune che, partendo dall'anello superiore, arrivino a ridosso del terreno di gioco. Inoltre, nel nostro progetto, è previsto l'avvicinamento della curva nord, anche se non sarebbe attaccata al campo come quella appena inaugurata.
La distanza sarebbe superiore per permettere di farci stare il palco per i concerti. Quello che, tuttavia, andrebbe fatto in tempi brevi è la costruzione dei due corpetti di raccordo tra la curva e le tribune. Sia per una questione estetica che acustica: con due barriere di chiusura il rumore del tifo arriverebbe con ancora più potenza in campo. Il costo totale del progetto? Una trentina di milioni».
Tra i dossier sulla scrivania di Banzato c'è anche quello di ristrutturazione dello stadio, ma non rappresenta una priorità. Molto più impellente è la questione centro sportivo. La volontà è quella di trovare un impianto alternativo al centro Gozzano della Guizza ed è tornata d'attualità l'ipotesi di trasferirsi a Bresseo di Teolo. Si punta a far quadrare il cerchio entro la fine di luglio quando la squadra tornerà ad allenarsi. —
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