Calcio Padova, col Palermo torna il Papu: è pronto a partire titolare

Dopo un mese e mezzo di stop, il campione argentino rientra per dare la svolta ai biancoscudati: senza di lui il rendimento offensivo è crollato

Stefano Volpe
Andreoletti dà indicazioni al Papu Gomez: il Padova ha bisogno di lui per allontanarsi dalla zona rossa (Foto Piran)
Andreoletti dà indicazioni al Papu Gomez: il Padova ha bisogno di lui per allontanarsi dalla zona rossa (Foto Piran)

L’errore più grande che si potrebbe fare è quello di chiamarlo “salvatore della patria”. Ma allo stesso tempo, date le circostanze, è molto difficile non farci nemmeno un pensiero. Il Papu Gomez tornerà in campo domani contro il Palermo dopo uno stop di un mese e mezzo. Il suo rientro coincide proprio con la partita più delicata e importante, fino a questo momento, della stagione del Padova.

Perché la squadra biancoscudata è reduce da tre sconfitte consecutive, ha raccolto solo un punto nelle ultime quattro giornate e ha visto assottigliarsi a tre lunghezze il vantaggio dalla zona playout. Dopo l’ultimo turno sarebbe potuto andare anche peggio, ma la situazione di classifica comincia a farsi un po’ preoccupante e di pari passo si sta incupendo anche l’umore dell’ambiente. Sia per i risultati, che per le ultime prestazioni di una squadra che sembra aver smarrito il proprio spirito e sta pagando oltremodo le assenze di alcuni giocatori chiave.

Ecco perché non ci potrebbe essere medicina migliore del campione del mondo argentino, a patto di assumerla nelle giuste dosi. Quali? È l’aspetto sul quale sta ragionando in queste ore il tecnico Matteo Andreoletti. In questa settimana Gomez è tornato ad allenarsi pienamente con il gruppo e anche ieri ha svolto l’intera seduta con i compagni allo stadio Euganeo. La caviglia è a posto, lui sembra sentirsi sicuro, al punto che non ha voluto aspettare l’imminente sosta prima di tornare.

Dal punto di vista muscolare lo staff ha lavorato nelle ultime settimane per mantenerlo attivo, non avrà i 90 minuti nelle gambe ma un’oretta buona sì, ed è per questo che non è esclusa per domani una sua presenza nell’undici titolare. Solitamente l’allenatore preferisce un rientro più graduale per i giocatori reduci da un lungo stop, ma in questo caso lanciare il Papu dal primo minuto potrebbe essere la soluzione più adeguata. Anche per dare un segnale alla squadra e allo stesso ambiente, quello di aggredire subito la partita per incanalarla nei binari migliori.

L’ultima apparizione del numero 10 risale al 31 gennaio, nella sfortunata sconfitta interna contro il Monza quando giocò già in precarie condizioni a causa della caviglia dolorante. Dopo quella sfida arrivò la svolta tattica, che portò il tecnico a lanciare un assetto più offensivo, abbandonato solo in occasione dell’ultimo derby a Venezia. Ma domani contro il Palermo si dovrebbe rivedere il Padova dell’ultimo mese, con Gomez posizionato nel ruolo di trequartista, con due esterni al fianco e una punta centrale. Un ruolo in cui può essere libero di trovare la miglior posizione per legare il gioco e favorire un attacco che potrà tornare a contare su Di Mariano e Bortolussi, entrambi assenti nel derby.

Ma quanto è pesata l’assenza del Papu in termini concreti? Al di là della media punti che è scesa, ma non così tanto (1 a partita nelle ultime 9 gare, contro 1.13 del periodo precedente), nelle sei partite in cui Gomez ha giocato da titolare la media degli expected goals era superiore a uno a gara (1,1 dati Sics), nelle successive nove si è quasi dimezzata (0,6). Interessante anche il dato dei tocchi di palla nella trequarti campo avversaria. Quando ha giocato il numero 10 la media è stata di 148 a partita, nelle ultime nove apparizioni è calata a 138. C’è infine un aspetto che non si può quantificare ma del quale la squadra ha estremo bisogno in questo momento: leadership, qualità tecnica e personalità.

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