CITTA E PADOVA È IL CAMPIONATO DEL “CIAPANÒ”
di STEFANO EDEL
Il “ciapanò” è un gioco di carte nel quale per vincere il giocatore deve evitare di prendere (ciapa-nò) le carte con il valore più alto, i cosiddetti "carichi". Il buon giocatore evita di tenere in mano le carte alte sino alla fine, perché altrimenti perderebbe la partita in modo disastroso.
Cosa c’entra questo paragone, se il calcio è ben altra cosa? Semplice: dopo la giornata di campionato numero 11 in Lega Pro - di fatto siamo ad un terzo del percorso - al tavolo delle prime quattro della classifica del girone A sembra proprio di assistere ad una sfida di “ciapanò”. E il Cittadella, che è davanti alle altre, per la terza volta in un mese ha mancato l’occasione di allungare sulle rivali. Numeri alla mano, infatti, il quartetto di testa - dietro ai granata, in vetta a quota 22, ci sono Pavia a 21, Reggiana a 20 e Bassano a 19 - sta facendo di tutto per tenersi in mano, anzi fra i piedi, quei “carichi” che “scottano”. La squadra di Venturato ha toppato a Bergamo con l’Albinoleffe, poi, vinto il confronto diretto con l’Alessandria, ha mancato l’allungo con il Lumezzane e (ieri) il Mantova; il Pavia ha pareggiato a Renate e si è fatto stoppare in casa dal Bassano, reduce dalle due sconfitte di fila con Pordenone e Mantova. Dulcis in fundo c’è la Reggiana, incappata in un clamoroso ko casalingo con il Cuneo e nell’ancora più inatteso pareggio con la Pro Patria, che era l’unica formazione a zero punti.
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