Con la fusione il Monselice riabbraccia il suo capitano
Loverro: «Siamo una piazza prestigiosa, dovremo farci trovare pronti»
MONSELICE. «Sono orgoglioso di tornare a vestire la maglia della mia città. La nuova società ha un progetto ambizioso e la conquista della Promozione grazie alla fusione con il Due Carrare è un’ottima base di partenza. Faremo bene». Stefano Loverro è tornato. E’ lui il primo acquisto del Monselice 2007/2008. Terzino destro di grande esperienza, 27 anni il prossimo 22 novembre, il capitano torna all’ombra della Rocca a soli sei mesi dalla partenza dello scorso dicembre (ironia della sorte, proprio al Due Carrare) per incomprensioni con la vecchia dirigenza. Un ritorno determinante per le ambizioni del Monselice, il cui approdo in Promozione ha già mandato in delirio i tifosi più incalliti. «La nostra è una piazza prestigiosa - ammette Loverro - che merita palcoscenici importanti. La Promozione è un campionato impegnativo, dovremo farci trovare pronti».
Dopo il brillante finale di stagione a Due Carrare, sono state ben sei le squadre che hanno bussato alla porta della «bandiera» biancorossa. Ma le lusinghe di Bassa Padovana, Thermal Abano, La Rocca, Badia Polesine e Pozzonovo sono subito passate in secondo piano di fronte alla chiamata del neodirettore generale del Monselice Carlo Contarin. «Non potevo dire no. La nuova dirigenza si è presentata alla grande, rilevando una società in gravissime difficoltà e riportandola in Promozione. In panchina Ermanno Vegro è una garanzia. Ora ogni tassello è al posto giusto». Per chiudere, un appello. «La squadra avrà bisogno dei tifosi. Al Comunale il pubblico è sempre stato il dodicesimo uomo in campo. Spero sia ancora così».
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