Corà, addio al Petrarca: squadra a Imbimbo

PADOVA. A fine anno è tempo di bilanci anche per Fila San Martino, Broetto Virtus e Guerriero Petrarca. Aspettando la ripresa dei campionati, quando la Virtus ospiterà, già domenica 4 gennaio (ore 18) a Rubano, Spilimbergo, con Lupe e Petrarca impegnate il giorno della Befana (ore 18) a La Spezia e Caorle, due notizie hanno raggelato e riscaldato nelle ultime ore il basket padovano: da una parte, Claudio Corà che ha rassegnato le dimissioni da capo allenatore dei petrachini per motivi di salute (nonostante il club le avesse inizialmente respinte), dall’altro l’acquisto dell’ala-pivot lettone Aija Putnina da parte del Fila. Alla luce anche delle recenti novità, analizziamo le prospettive per l’anno che verrà, insieme a top e flop degli ultimi 365 giorni di pallacanestro.
Lupe. Hanno chiuso alla grande le ragazze di Abignente: quarto posto al termine del girone d’andata e Final Four di Coppa Italia dell’A/1 femminile. E ora l’innesto della torre ex Umbertide Putnina (26 anni, 192 centimetri) dal Pecsi (Ungheria), che garantirà di sicuro maggiore solidità e profondità al reparto lunghe. Top. La qualificazione alle Final Four, in programma il 21-22 febbraio, è stata la ciliegina sulla torta a un 2014, in cui alla sua prima stagione in A/1 la squadra giallonera ha conquistato anche la salvezza. Flop. In estate l’addio doloroso di tante ragazze e in particolare delle senatrici, Stoppa, Pegoraro e Cattapan, ha suscitato clamore. Probabilmente la questione andava gestita in modo diverso.
Virtus. Per spiccare il salto in serie B serve come minimo la quarta posizione, che vale gli spareggi promozione.
Niente playoff in C Nazionale, quindi l’impresa è ancor più improba per la banda di Friso, che dovrà recuperare l’infortunato Pastusena. Top. A 42 anni c’è sempre Leo Busca a ispirare il gioco della Broetto, ma dietro di lui il domenicano Canelo è una garanzia. Flop. Anche i virtussini hanno registrato un addio eccellente la scorsa estate, con capitan Mancini, che ha ammainato la bandiera dopo oltre venti anni in neroverde.
L’altro dispiacere è derivato dall’occasione sciupata ai playoff di DnC, dove la Broetto è stata estromessa ai quarti di finale con San Vendemiano.
Petrarca. Peccato che il condottiero Corà abbia dovuto lasciare l’incarico: «Dispiace da matti, nell’ultimo periodo non ho potuto seguire la squadra come avrei voluto. Ho affrettato i tempi, tornando in panchina per il derby soltanto pochi giorni dopo l’intervento chirurgico e questo ha pregiudicato la mia guarigione». Top. Proprio il derby vinto al fotofinish contro la Virtus ha rappresentato l’apice dell’anno solare dei bianconeri, che con Tracchi, Gatto, Gillaspy e Causin, se si ristabilisce dopo l’operazione alla schiena, possono vantare dei fuoriclasse per la categoria. Flop. Il posto di Corà verrà preso, almeno fino alla partita di Caorle, dal vice Nicola Imbimbo, mentre sul mercato bisognerà valutare se Davide Andreaus, in uscita da Forlì, accetterà di scendere in C Nazionale, come accaduto nel 2012-2013 con la Broetto.
Ipotesi però che al momento il presidente Piermario Liviero esclude: «Andreaus ha solo effettuato la preparazione fisica con la nostra squadra: i professionisti come lui devono ricevere il nullaosta per allenarsi in un’altra società. La nostra priorità resta la guida tecnica. Saremmo felici che fosse Imbimbo a portare avanti il progetto avviato da Corà, a cui siamo legati da un rapporto di amicizia e a cui rivolgiamo un sincero augurio».
Mattia Rossetto
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