Il Padova vira su Favalli, in più Bearzotti

Terzino ed esterno offensivo da ieri sono nella rosa di Parlato. Il giovane veronese ha giocato con il mister a Pordenone

PADOVA. Chiamatelo pure colpo di teatro. Anzi, doppio colpo: il “mercato” del Padova ieri mattina avrebbe dovuto consegnare a Parlato il terzino Simone Fautario. E invece, a dispetto di ciò che era stato apertamente dichiarato dalla società nella giornata di lunedì, nel pomeriggio alla Guizza l’ex Como non si è presentato: ai campi di allenamento è arrivato invece Alessandro Favalli, terzino ex Cremonese. E con lui, a sorpresa, pure l’esterno offensivo Enrico Bearzotti, un giovane che Parlato aveva già avuto a Pordenone e che a più riprese, lo scorso gennaio, aveva già provato a prelevare dalla Primavera del Verona. Ma andiamo con ordine.

Sorpresa Favalli. «Abbiamo scelto Fautario, arriverà domani (ieri, ndr)», aveva dichiarato il diesse De Poli lunedì. Dopo lunghe riflessioni, il Padova aveva deciso di puntare sull’ex Como per coprire il buco sull’out di sinistra della retroguardia. Fautario era atteso in mattinata all’Euganeo, dove invece non si è visto: facce tese in viale Rocco, con De Poli che per tutta la mattinata ha camminato nervosamente incollato al telefono nei momenti di sosta del vertice con Parlato, l’a.d. Roberto Bonetto e il vicepresidente Edoardo. Poi, nel pomeriggio, la sorpresa: alla Guizza si è presentato Favalli. «Era sempre stato la nostra prima scelta», la versione di De Poli, «e dal punto di vista economico il suo ingaggio è anche più oneroso di quello di Fautario. La società ha deciso di mettere mano al portafoglio e fare uno sforzo ulteriore, questo ci ha permesso di virare su Favalli e la scelta è stata improvvisa». Questa la versione ufficiale della società, anche se il dubbio che qualcosa con Fautario si sia incrinato facendo saltare l’affare proprio sul traguardo rimane. Ma, tant’è, il Padova ha adesso il suo nuovo terzino sinistro.

«E pensare che quand’ero piccolo ero un esterno offensivo», le prime parole del 22enne ex Cremonese, che ha firmato per 2 anni e per la cronaca non è affatto figlio d’arte, come invece era trapelato negli ultimi giorni. «Da qualche anno gioco sulla linea di difesa, ma non ho perso la mia vena in fase di spinta e la tendenza a propormi. Sono felicissimo di essere qui, il Padova è stata la squadra che mi ha presentato l’offerta più concreta e non ci ho pensato un attimo».

Blitz Bearzotti. Quanto a Bearzotti, classe 1996, arriva in prestito dall’Hellas Verona, dove l’anno scorso aveva giocato con la Primavera. Un traguardo raggiunto dopo un corteggiamento nato addirittura all’inizio del 2015, nella “finestra” di mercato di gennaio: Parlato l’aveva sempre apprezzato sin da quando l’aveva avuto a Pordenone. «Sono contentissimo di essere a Padova e di ritrovare il mister», le prime parole di Bearzotti, friulano di Mortegliano, in provincia di Udine. «Le mie aspettative sono importanti, so di essere arrivato in una piazza non da poco e per questo darò il massimo per raggiungere i miei obiettivi e quelli della squadra. Le mie caratteristiche? Sono un esterno alto, ma posso fare anche la seconda punta».

Infine, il flash di De Poli sul finale del mercato: «Bearzotti non è di certo il sostituto di Amirante che cerchiamo. Staremo alla finestra fino al 31 agosto per vedere cosa offre il mercato: potrebbe arrivare un attaccante, ma non solo».

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