Padova Calcio, Breda non infiamma i tifosi: «Fiducia condizionata»

L’arrivo del nuovo allenatore non ha fatto esultare la piazza, ancora scottata dall’esonero dell’idolo Andreoletti. La priorità rimane la salvezza del club biancoscudato unica condizione per ottenere la fiducia di tutta la tifoseria

Stefano Volpe
Roberto Breda mentre dirige il suo primo allenamento al Padova, insieme al vice Vincenzo Melidona (Calcio Padova)
Roberto Breda mentre dirige il suo primo allenamento al Padova, insieme al vice Vincenzo Melidona (Calcio Padova)

Se lo scorso fine settimana si fosse organizzato un referendum tra i tifosi del Padova, avrebbe vinto ancora il no. A due quesiti. Il primo: siete favorevoli all’esonero dell’allenatore Matteo Andreoletti? Il secondo: vi convince la scelta di puntare su Roberto Breda come suo sostituto? L’esito della prima votazione, come era prevedibile, è un plebiscito. La grande maggioranza dei sostenitori biancoscudati è andata su tutte le furie dopo la notizia dell’allontanamento del condottiero della promozione.

Gli ultras hanno espresso chiaramente il loro parere già nella serata di sabato, assediando i cancelli dello stadio Euganeo per manifestare il loro amore nei confronti dell’allenatore e chiedendo la testa dei dirigenti. L’amore per Andreoletti è stato il filo conduttore che ha animato tutti i messaggi social degli ultimi giorni. Il tecnico bergamasco aveva creato un’empatia unica con l’ambiente, per questo i tifosi hanno espresso grande commozione al pensiero di non poter più applaudire una persona con la quale avevano creato un legame così forte.

Il club Padova nel cuore ha diramato addirittura un comunicato in merito: «Caro Matteo, in un momento particolarmente difficile per la nostra società, anche a causa dello sciopero di una parte della tifoseria, sei riuscito a compattare l’ambiente, raggiungendo la promozione in serie B inseguita da anni. Per tutto questo, ti saremo per sempre grati, sperando che un giorno tu possa tornare a vestire i nostri colori».

Ecco perché il compito affidato a Roberto Breda non potrebbe essere di più ardui. Il nuovo tecnico non dovrà solo risollevare una squadra in crisi, ma sarà costretto anche a prendere il posto di uno degli allenatori più idolatrati della storia del club e vincere anche il grande scetticismo che ha accompagnato l’annuncio del suo arrivo. E qui si arriva al secondo quesito: la risposta è ancora “no”, anche se non a livelli bulgari come per la prima domanda. Anzi, nelle ultime ore il fronte del sì è apparso in risalita. Subito dopo la notizia dell’arrivo di Breda (dopo la fumata nera con Pagliuca) la maggior parte dei messaggi dei tifosi sui social non sono stati benevoli. Non è un nome che ha infiammato la piazza e molti si sono dimostrati scettici a causa delle sue ultime avventure poco fortunate con Ternana e Salernitana. Un paragone in particolare ha riassunto l’umore della piazza: «Passare da Andreoletti a Breda è come passare da una Mercedes classe E ad una Dewoo Matiz usata».

Tuttavia, con il passare delle ore è prevalsa “la ragion di stato” e il tenore dei messaggi social è stato quello di abbandonare la rabbia in favore di una compattezza decisiva per centrare la salvezza. Così lo storico tifoso Frank Marcolina: «Come tifosi dobbiamo pensare solo a sostenere la squadra e fidarci di questa società e della sue scelte». Anche alcuni ex si sono schierati in favore di Breda. L’ex centravanti Fabio Ceravolo ha un ottimo rapporto con il tecnico e ha commentato così su instagram il suo approdo in biancoscudato: «In bocca al lupo mister, salva questa meravigliosa piazza». L’altro vecchio attaccante biancoscudato, Fulvio Simonini, è intervenuto così, invece, alla trasmissione Centrocampo: «Breda è una persona seria che fa del lavoro la sua peculiarità, credo che come caratteristiche e qualità possa andare bene per una squadra come il Padova. Sa comunicare nel modo giusto con i giocatori e mi auguro che lo spogliatoio conservi l’unità, necessaria per ottenere il risultato». —

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