Padova-Milanetto, definitivo addio
BRESSEO. «Il Calcio Padova comunica di avere risolto il contratto con il calciatore Omar Milanetto». Con queste poche parole la società ha ufficializzato ieri la rottura del rapporto con il centrocampista ex Genoa. L’avventura di Milanetto in biancoscudato termina dopo poco più di un anno, e nove mesi prima della naturale scadenza del contratto, prevista per giugno 2013. Una notizia nell’aria già da qualche giorno, giunta tuttavia un po’ a sorpresa, viste le ultime settimane di ritiro nelle quali il giocatore aveva sfoggiato rinnovata forma fisica, ritrovando il ruolo di leader in campo e nello spogliatoio, oltre alla fiducia di Fulvio Pea che l’aveva ripetutamente elogiato quale «elemento di grande importanza nella rosa del Padova». Ancora oscure le motivazioni di questa brusca accelerata nella vicenda: dopo un’annata, la scorsa, vissuta tra alti e bassi, e con l’inquisizione nello scandalo del calcioscommesse culminata con l’arresto, lo scorso 28 maggio, su richiesta della Procura di Cremona, naturale ipotizzare che il centrocampista trentasettenne abbia subito un colpo psicologico tale da giustificare l’addio al Padova.
«Negli ultimi giorni», le parole di Trevor Trevisan, «aveva fatto intendere a me e ad altri pochi tra i compagni più stretti di avere l’intenzione di andarsene. Dispiace che abbia preso questa decisione, giocare a fianco di un professionista come Omar è un’opportunità che non capita tutti i giorni. Questa decisione tuttavia mi sorprende fino ad un certo punto: mi aveva sorpreso di più rivederlo all’inizio del ritiro, dopo l’estate turbolenta che aveva passato».
La defezione di Omar Milanetto segue a stretto giro di posta quella di Jonas Portin, seppur per ragioni diametralmente opposte. Anche al difensore finlandese, costretto a lasciare il calcio giocato per problemi fisici, Trevisan ha voluto rivolgere il suo pensiero: «Sappiamo tutti i motivi per cui Jonas ha dovuto lasciare. In questo momento possiamo solo stargli vicino, per quanto possibile, e augurargli tutto il bene di questo mondo».
Due duri colpi che colpiscono la squadra a pochi giorni dal primo impegno ufficiale: domenica si gioca alle 19 Padova-Pisa, valida per il secondo turno di Tim Cup. Una squadra, quella toscana, che Trevisan conosce bene: «A Pisa ho trascorso tre anni molto positivi», ha ricordato il difensore, «è stata una parentesi molto importante per me. Mi hanno permesso di trovare continuità e di ripetere l’esperienza in Serie B dopo il periodo a Vicenza, li incontro molto volentieri». Gli addii di Milanetto e Portin riaprono inevitabilmente un mercato che sembrava chiuso già da qualche settimana: «Ci sono altre tre settimane», ha spiegato il ds Salvatori, «e potremmo valutare se chiudere il buco lasciato da Omar o se restare così come siamo. Al centro siamo secondo me in numero adeguato, in difesa invece l’idea è di ricercare un elemento con un po’ di esperienza».
Vicente è stato richiesto dal Cska Sofia.
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