Petrarca calcio, se n’è andato l’ultimo presidente Morando

PADOVA. Lutto nel mondo del calcio padovano. Nella notte tra il 4 e il 5 marzo si è spento l'ex, nonché ultimo, presidente del Petrarca Calcio Alessandro Morando.
Padovano doc, Morando era nato l'8 aprile 1943. Oltre al lavoro di rappresentante di commercio aveva sempre dimostrato una passione viscerale per lo sport. Abile sciatore, si era con gli anni innamorato dello sci di fondo partecipando a varie maratone tra cui la celebre Vasaloppet, la più lunga e grande gara di sci di fondo del mondo, che si svolge dal 1922 in Svezia a marzo. È bello pensare che se ne sia andato in questi giorni per parteciparvi ancora una volta.
Gli altri sport che lo facevano palpitare erano il tennis e il calcio. Grande fan di Roger Federer, che considerava "il più forte di tutti", aveva poi dedicato una grossa fetta della sua vita al pallone, in particolare al Petrarca. Entrato nei ranghi petrarchini come dirigente, ne era poi divenuto presidente. Una vita in bianconero quella di Morando, che ha guidato il club fino al 2016, con un amore e una passione fuori dal comune. Nonostante i molteplici sforzi, nel 2016, affetto già da alcuni problemi di salute, era stato costretto a cedere la mano. Mano che però non è stata raccolta da nessuno, sancendo di fatto la fine del Petrarca Calcio. Petrarca che per Morando era prima di tutto sinonimo di valori quali educazione, rispetto e disciplina.
La sua scomparsa segue di poche settimane quella dello storico allenatore bianconero Lucio Brutto, grande amico di Morando, in un mese a dir poco complicato per tutti i padovani legati a questa storica società. L'ultimo presidente e l'allenatore più celebre dei bianconeri ora siedono insieme su una stella; aspettando il ritorno del Petrarca. —
Alberto Locatelli
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