Roma bella e svagata il Bologna la castiga Primi fischi a Zeman

Rocambolesco tonfo all’Olimpico: i giallorossi da 2-0 a 2-3 con Gilardino che fa doppietta e papera di Stekelenburg
AS Roma's head coach Zdenek Zeman leaves the pitch at the end of Italian Serie A soccer match Roma vs Bologna at Olympic Stadium in Rome,Italy, 16 September 2012. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI
AS Roma's head coach Zdenek Zeman leaves the pitch at the end of Italian Serie A soccer match Roma vs Bologna at Olympic Stadium in Rome,Italy, 16 September 2012. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

ROMA. La bella Roma vista due settimane fa a San Siro contro l’Inter crolla sotto i gol di Gilardino (doppietta per lui) e Diamanti all’Olimpico in un secondo tempo che definire disastroso è un eufemismo. Il Bologna, sotto di due gol dopo appena un quarto d’ora (Florenzi e Lamela) non si arrende, e nella ripresa riesce a mandare al tappeto Totti e compagni. Finisce 3-2 per la formazione di Pioli, tra il disappunto e i fischi dei tifosi giallorossi accordi quasi in cinquantamila all’olimpico e che per quasi un’ora hanno assaporato una vittoria che significava restare agganciata al terzetto delle capolista.

Eppure la Roma del primo tempo, soprattutto quella della prima mezzora è bella, determinata, aggressiva, le assenze di de Rossi e Osvaldo sembrano non pesare. Totti ispira la manovra dei suoi. I giallorossi vanno a segno al 7’ con baby Florenzi ma il merito è da dividere al 50 per cento proprio con Totti: il capitano lascia partire un destro dalla distanza che si stampa all’incrocio dei pali, sulla ribattuta Florenzi di testa insacca a porta vuota per l’1 a 0. Il Bologna è frastornato, non riesce a prendere campo tanto che i giallorossi raddoppiano al 16’ con Lamela (preferito a Lopez) con l’argentino che di sinistro dalla distanza con un tiro angolatissimo batte Agliardi tra le proteste dei felsinei per un fallo precedente su Perez rimasto a terra. Sul 2-0 la gara potrebbe essere in discesa per la formazione di Zeman che però non affonda il colpo del definitivo ko nonostante le belle giocate di Destro e Lamela (22’), e quelle di Tachtidis. Il Bologna col passare dei minuti prova a risistemarsi in campo e nella ripresa, con gli inserimenti di Pazienza (per un nervoso Perez) e Pulzetti (per Guarente), prende campo mentre Totti e compagni non riescono ad affondare. Al 9’ Agliardi si supera su un colpo di testa del capitano giallorosso. I felsinei collezionano una serie infinita di calcio d’angolo, sembrerebbe un attacco sterile, invece al 27’ arriva il gol di Gilardino che approfitta di un contrasto tra i difensori giallorossi per accorciare le distanze. Nemmeno il tempo di mettere la palla al centro che Diamanti segna il gol del 2-2. la difesa giallorossa fa acqua e Zeman sostituisce Piris con Marquinhos ma non basta. La Roma prova a svegliarsi con Totti eterno ispiratore ma di fronte a sè trova un Agliardi in stato di grazia che si erge a saracinesca. Il gol del ko del Bologna arriva al 45’ e porta la firma di Gilardino che approfitta dell’ennesimo svarione difensivo tra Burdisso (ancora lui) e Stekelenburg. La Roma è ko.

«Nella ripresa abbiamo perso tutto, pensavamo di aver già vinto e non siamo stati più aggressivi, non abbiamo cercato le giocate e siamo andati in balia dell’avversario a cui abbiamo lasciato troppi spazi», è l’accusa di Zdenek Zeman alla squadra «i tre gol subìti nascono da errori grossolani, quindi li abbiamo aiutati. Siamo stati passivi, anche il centrocampo è stato passivo nel secondo tempo e ha lasciato tante palle al Bologna. Non siamo mai ripartiti bene».

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