Schiavi, il difensore che ci voleva
«Gioco centrale, e parlo molto in campo. Il Vicenza? Non m'interessa più»

IL NUOVO CENTRALE Raffaele Schiavi (a destra) sul campo di Bresseo E’ il difensore centrale che Foschi voleva
BRESSEO.
E' stato un acquisto-lampo, ma Padova era nel suo destino. Il sostituto di Cesar è Raffaele Schiavi, 25 anni, la scorsa stagione a Vicenza. Il Padova l'ha prelevato in prestito con diritto di riscatto dal Parma, società che l'ha acquisito a titolo definitivo dai biancorossi. Campano di Cava dei Tirreni, stazza imponente, abbronzatura invidiabile che non nasconde i due tatuaggi sul braccio e quello sulla nuca, la scritta «Forza e onore» in latino. Schiavi ieri pomeriggio si è allenato con i nuovi compagni, dopo aver espresso tutta la felicità per la nuova avventura: «Sono veramente contento di far parte di un progetto ambizioso come quello biancoscudato - ha spiegato - Vogliamo disputare un campionato importante e sono qui per mettere in mostra le mie doti. La trattativa è nata in poco tempo, ma quando Foschi mi ha chiamato non ho avuto dubbi ad accettare questa destinazione».
Anche perché non è stata la prima chiamata arrivata da Padova negli ultimi tempi...
«E' vero, avevo sentito Foschi anche lo scorso anno. Mi voleva portare a Padova, proprio il giorno in cui avevo appena firmato con il Vicenza. Un anno dopo, eccomi qua. Ringrazio il ds, che è un grande uomo di calcio e merita i palcoscenici migliori».
A volerla fortemente è stato anche mister Dal Canto.
«Me ne hanno parlato tutti molto bene e non vedo l'ora di mettermi a sua disposizione. Conosco quasi tutti i compagni, so che ci sono tanti giocatori forti nel mio ruolo ma non è un problema, la concorrenza stimola a far sempre meglio».
Con il Lecce ha già centrato due promozioni in serie A. La ricetta qual è?
«Dare continuità ai risultati nell'arco di tutta la stagione, conta perdere il meno possibile. Il Padova sta facendo una grande squadra, ma non bisogna far caso al blasone di una formazione. Guardate il Torino, che da tre anni non riesce a fare il salto».
Le dà un po' fastidio essere stato per due volte ad un passo dal giocare in A, prima di ripartire dalla B?
«No, la scorsa estate dovevo andar via da Lecce, dopo sei anni si era chiuso un ciclo. Ora invece sono contento che il Parma mi abbia acquistato, ma penso solo a far bene con il Padova».
Che tipo di giocatore è?
«Sono un centrale, posso giocare sia a destra che a sinistra. Ho fatto anche il terzino, mi ritengo abbastanza duttile».
La sua qualità spiccata?
«Ho tanto da migliorare. Credo di esser bravo di testa e a giocare palla al piede. Mi piace parlare molto in campo, per provare a dare sicurezza ai compagni di reparto».
A Vicenza cosa diranno del suo arrivo a Padova?
«Non saprei, ma ora non mi interessa. Sono molto felice di essere biancoscudato». «Io credo invece che i "cugini" biancorossi non saranno molto felici - scherza Foschi - Abbiamo preso un giocatore di indubbio valore, una primissima scelta per la difesa. A 20 anni era una grande promessa ed ora ha già un'ottima esperienza». Soddisfatto anche Dal Canto: «Schiavi ha forza fisica, ci serviva. Sono molto contento, non credevo saremmo partiti per il ritiro con una rosa costruita già fino a questo punto. Ora in entrata manca solo qualche ritocco».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova
Leggi anche
Video








