Stadio intitolato ad un padovano e De Martin ex Primavera
Il campo di gioco ricorda le gesta di un padovano emigrato a Milano e poi a Pordenone, la squadra è una neopromossa solamente di fatto. Benvenuti a Fontanafredda, 11 mila anime, nel Pordenonese, gli abitanti superano di poco il doppio degli abbonati del Padova. Lo stadio “Omero Tognon”, dedicato al calciatore padovano che vestì per 11 anni la maglia del Milan tra il 1945 e il 1956 prima di chiudere la carriera a Pordenone, è un gioiellino costruito negli anni ’70: scavato nel terreno (per intenderci un po’ come il “Conero” di Ancona), può ospitare quasi 5 mila spettatori, e nel 2006 ha visto addirittura sfilare la Nazionale italiana di rugby per il test match contro il Canada.
Sul campo, la squadra è guidata da Maurizio De Pieri, il tecnico capace di portare, lo scorso maggio, i friulani in serie D a 26 anni dall’ultima volta. Arriva da due sconfitte di fila, una contro l’altra capolista, il Belluno, e l’altra con la Clodiense, ma si affida agli acquisti dell’ultima estate per puntare ad una salvezza tranquilla: dal portiere classe '96 Vicario, giunto dall'Udinese, al difensore Ortolani (ex Alto Adige e Tamai), dal centrocampista Martini (ex Vittorio Falmec) agli esperti attaccanti Florean (ex Pordenone) e De Martin (ex Vittorio Falmec).
Una curiosità: Massimo De Martin, l’attaccante titolare, è il fratello maggiore di Davide, ex Primavera del Padova e “scartato” da Carmine Parlato durante il ritiro di Asiago. Anche lui gioca nel Fontanafredda, ma oggi dovrebbe essere in tribuna.(fra.co.)
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