Padova, le tracce della storia
Dallo Storione al Fanti e all’Aquila d’oro: quando il lusso padovano ospitava poeti, generali e re
Lo Storione da taverna degli ambulanti ad albergo volto della modernità: un Liberty che resiste fino agli anni ’50 ridisegnato dall’archistar Gio Ponti. E poi il Fanti e l’Aquila d’oro che ha lasciato il posto alla Casa del Pellegrino
Via Vescovado: due case, due epoche, una strada
Palazzo del Bo, quell’hotel diventato università
L’insegna dell’albergo era il bucranio, un teschio di bue, oggi simbolo dell’ateneo. Solo durante la Serenissima, nel 1493, l’attuale sede diventa il nucleo centrale del Bo








